La Riviera di Makarska
Sovrastano la cittadina di Baska Voda i villaggi di Topići e Bast, noti non solo per l’architettura rurale tipica dei paesi alle pendici del Biokovo, ma anche per il formaggio, il prosciutto ed il pane cotto in campana.
Sin dall’Evo antico esisteva un piccolo abitato di nome Bast, situato nei pressi di una sorgente di acqua potabile sulle pendici del monte Biokovo. Gli abitanti, dopo la cacciata dei turchi nel XVIII secolo, dalle pendici dello sperone roccioso di S. Elia sul massiccio del Biokovo scesero verso la costa per fondare l’insediamento di Baska Voda, oggi nota destinazione turistica della Riviera di Makarska. Il nome Baska Voda è di lontana origine mitologica ed è collegato al progenitore della tribù tracia dei Bistoni, figlio di Ares, dio greco della guerra e della ninfa Calliroe, protettrice delle fonti. La fortezza militare e le sorgenti d’acqua nel territorio di Baska Voda supportano ulteriormente quest’ipotesi. Sulla collina di Gradina e nei suoi dintorni ci sono siti archeologici con resti romani. Qui sono state trovate urne funerarie, lampade, ornamenti, monete dell’epoca di Alessandro Severo Aureliano, lapidi tombali con iscritti i nomi dei 13 abitanti più antichi di Baska Voda, tra la quali la più bella è quella dedicata allo sventurato ragazzo Ursino, morto in un naufragio verificatosi tra l’anno 100 e 150.
La località di Baska Voda sulla Riviera di Makarska è menzionata per la prima volta nel 1688 sulla carta geografica del Coranelli con il nome di “Basca”, piccolo villaggio i cui abitanti erano dediti alla pesca ed all’agricoltura. Del passato di queste contrade testimonia anche la chiesetta tardobarocca di S. Lorenzo, costruita nel 1750, probabilmente sulle fondamenta di qualche edificio antico e la chiesa parrocchiale di S. Nicolò, protettore dei viaggiatori e dei marinai, eretta agl’inizi del XX secolo. Nel 1991 le è stato aggiunto il campanile e l’edificio parrocchiale (Ante Rožić). Nella chiesa si trovano le vetrate realizzate da Josip Botteri – Dini e i dipinti delle stazioni del Calvario di Josip Biffel, realizzati nel 1989. Sovrastano la cittadina di Baska Voda i villaggi di Topići e Bast, noti non solo per l’architettura rurale tipica dei paesi alle pendici del Biokovo, ma anche per il formaggio, il prosciutto ed il pane cotto in campana.
L’odierna località di Baska Voda sulla Riviera di Makarska si trova ad appena una decina di chilometri a sud di Makarska. Oltre al mare cristallino e alle 2.700 ore di sole l’anno offre svariate manifestazioni culturali e svaghi nelle ore serali e notturne, nonché diversi contenuti sportivo-ricreativi in terra e in mare (calcio, pallamano, tennis, tennis da tavolo, minigolf, gite in montagna, pesca, scuola di sub, posti barca per diportisti nel porticciolo recentemente ampliato). Per Baska Voda sono caratteristiche le festività religiose, come le processioni per il Venerdì Santo e per S. Nicolò (6 dicembre), santo patrono di Baska Voda. Nella giornata di S. Lorenzo (10 agosto) si tiene la rassegna dei cori del litorale di Makarska.
Un tempo villaggio di braccianti, pescatori, commercianti e marinai, Baska Voda si è, col tempo, evoluta in una moderna località turistica della Riviera di Makarska, riuscendo però a mantenere quella sua caratteristica salubrità mediterranea che era stata menzionata ancora nel lontano 1840 dal noto medico veneziano A.A. Frari che per questo luogo aveva scritto: “… qui tutto esala vita ed energia e anche la persona morente si sente rivivere”.




