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Isola di Hvar

Cita' di Hvar



Sulla collina che sovrasta la città si erge la Fortezza. È sorta sui resti di una fortificazione medievale del XVI secolo, mentre gli edifici al suo interno furono realizzati durante l’Impero austriaco. Oggi la Fortezza è stata restaurata e adibita al turismo. Al suo interno opera il museo, il ristorante e la più nota discoteca dell’isola.

La città di Hvar (Lesina) sorge sul lato meridionale dell’isola di Hvar (Lesina). Quando l’isola passò per la seconda volta sotto la sovranità della Serenissima, i veneziani avevano bisogno di una nuova città, la Nuova Faros. Col tempo il termine Nuovo decadde e rimase soltanto Faros – Hvar, mentre la vecchia Faros divenne Città Vecchia – Stari Grad. Così questo ben protetto porto naturale, situato al crocevia delle vie marittime adriatiche, in un punto chiave sulla rotta verso Levante, con decreto del Senato veneziano del 1278, divenne il centro del comune isolano, sede del vescovo e del podestà, nonché principale porto di svernamento della flotta veneziana. Si potrebbe dire che proprio questo porto, attraverso il quale i turisti mettono piede sul suolo isolano, sia all’origine della città di Hvar (Lesina).

Accanto al porto esisteva un abitato ancora nell’antichità. I cumuli di pietra preistorici e le grotte abitate dall’uomo nei dintorni, come pure il castelliere illirico nel luogo dove oggi sorge la Fortezza e i resti del periodo greco e romano testimoniano della continuità demografica e culturale dell’insediamento umano nei luoghi dell’odierna città di Hvar (Lesina).

Le fonti principali di reddito degli isolani erano il commercio e la pesca. Da sempre si coltivavano anche i vigneti, gli ulivi, i fichi, ma le entrate derivanti dalla pesca erano incomparabilmente maggiori, cosicché il comune di Lesina, grazie al pesce, era quello più ricco della Dalmazia veneta. Questa ricchezza comunale col tempo si manifestò nella costruzione di monumenti, chiese, palazzi, case e fortificazioni.

La principale testimonianza sull’importanza rivestita dalla città di Hvar (Lesina), come centro marittimo, porto commerciale e di guerra, durante il lungo periodo veneziano è rappresentato dall’Arsenale (termine che deriva dall’arabo e significa “casa delle navi”). Questo è uno degli edifici cardine della città di Hvar (Lesina) che serviva per custodire e riparare le navi.

Il teatro di Lesina non è solo un edificio e uno spazio, bensì tradizione e arte innanzitutto. Il vero teatro è costituito da attori e pubblico e questi, probabilmente, nella città di Hvar (Lesina) non sono mai mancati. Le prime rappresentazioni in città erano a carattere sacro, a partire dal Martirio di S. Lorenzo nel XV secolo. Già agli inizi del Cinquecento Hanibal Lucić scrisse l’opera La schiava, che segna l’inizio della letteratura teatrale profana in croato. Seguirono poi le commedie di Benetović, le rappresentazioni sacre e profane di Marin Gazarović e così via fino ai giorni nostri.

Attraverso la porta principale si entra nella città cinta dalle mura erette nel XV secolo. Questo è l’ingresso anche nella parte elitaria della città di Hvar (Lesina). La piazza S. Stefano (o semplicemente Piazza), con i suoi 4500 m² di superficie è la più grande della Dalmazia. La sua parte orientale è chiusa dalla cattedrale e dal palazzo diocesano che oggi ospita il museo. Sul lato settentrionale e su quello meridionale sorgono numerosi edifici pubblici e palazzi costruiti tra Quattrocento e Seicento.

Sulla collina che sovrasta la città si erge la Fortezza. È sorta sui resti di una fortificazione medievale del XVI secolo, mentre gli edifici al suo interno furono realizzati durante l’Impero austriaco. Oggi la Fortezza è stata restaurata e adibita al turismo. Al suo interno opera il museo, il ristorante e la più nota discoteca dell’isola.

Nei lunghi anni di esistenza di questa città sono nati diversi ambienti specifici, ciascuno con la propria storia, di cui in quest’occasione ne menzioneremo soltanto alcuni.

Da quasi un secolo e mezzo la città di Hvar (Lesina), grazie al clima eccezionalmente mite, alla bellezza della natura ed al patrimonio monumentale, si sta sviluppando come città con chiara vocazione turistica. Risale al 1868 la fondazione della Società d’igiene e l’apertura del primo albergo in Piazza.

Le radici del turismo sono ancora più profonde e si perdono nei meandri della storia. Si suppone che i primi visitatori dell’isola furono gli Argonauti, che agl’inizi del secondo millennio a. C. visitarono l’isola e la chiamarono Pityeia – isola ricoperta da fitta foresta di pini. All’epoca romana le ville rustiche erano la destinazione preferita per le vacanze del ceto patrizio. Nel Medio Evo il turismo era soprattutto pellegrinaggio verso i luoghi di devozione, cosicché nel Quattrocento la città di Hvar (Lesina) divenne una tappa importante sulla molto frequentata rotta che da Venezia portava alla Terra Santa e che s’interruppe nel 1797 con la caduta della Repubblica di S. Marco. Verso la fine del Settecento e durante l’Ottocento l’isola di Hvar (Lesina) fu visitata da numerosi scienziati e naturalisti, cosicché per quest’epoca si può parlare di inizi del turismo. La data di fondazione della Società d’igiene nella città di Hvar (Lesina) (15 maggio 1868) è importante non solo per il turismo isolano, ma per quello in generale, visto che allora associazioni turistiche simili non esistevano in Europa. Oggi la città di Hvar (Lesina) è il centro turistico dell’isola è una delle mete vacanza preferite sull’Adriatico. Oltre al mare ed al sole, la città di Hvar (Lesina) offre ai visitatori svariati eventi culturali: spettacoli, mostre concerti, nonché l’Estate culturale nel cui ambito sono organizzati programmi musicali e folcloristici.

La vita notturna nella città di Hvar (Lesina) è molto intensa durante i mesi estivi. Il divertimento nelle discoteche e nei numerosi caffè si protrae letteralmente sino all’alba. La città di Hvar (Lesina), inoltre, è ideale per la vacanza attiva, cioè per quelle persone che non si accontentano del sole, della spiaggia e degli svaghi notturni. Considerato che le temperature del mare sono relativamente alte, le correnti marine favorevoli e la costa molto frastagliata, sono molto popolari le immersioni subacquee in tutte le stagioni. Ci sono anche tante altre possibilità per il riposo attivo, come la navigazione a vela, la canoa, l’hiking, le camminate in montagna, l’arrampicata libera, il tennis, la mountain bike. Quest’ultima è molto praticata, poiché grazie alle buone piste ciclabili si possono visitare i numerosi siti storici o gli splendidi ambienti naturali, con ottimi panorami.

Mentre i vostri sensi assorbiranno l’azzurro del mare, la ricca flora, i vecchi uliveti, il profumo delle lavande in fiore, l’architettura, i vigneti… l’isola di Hvar (Lesina) lentamente entrerà nel vostro cuore, tanto da indurvi a farci sicuramente ritorno.



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