Isola di Brac
Completano il quadro le chiesette di S. Lucia e di S. Doimo, in zona Dubrova, esempio eccezionale dell’architettura rurale barocca in Dalmazia.
Situata lungo la costa settentrionale dell'isola di Brac (Brazza), Pucisca si è nascosta sottovento al termine di
una profonda insenatura. L’abitato e il porto di Pucisca devono il loro nome alla parola latina puteus – fonte,
che stava ad indicare il luogo dove si mescolavano l’acqua dolce e quella salata. Durante il Medio Evo questo non era
un semplice porto ma una fortezza, poiché i brazzani, in seguito ai costanti pericoli che giungevano dal mare, vi costruirono
13 castelli fortificati con torrioni che rappresentano il timbro in pietra del passato. Nel corso della sua lunga storia,
proprio la pietra è stata la principale fonte di entrate di Pucisca. Se la pietra bazzana rappresenta l’anima
dell’isola, allora Pucisca è la sua capitale, poiché qui “non tutto è scritto su carta, ma
è soprattutto scolpito nella pietra”. Famosi scultori come Giorgio Dalmata, Andrea Alesi, Nicolò Fiorentino
hanno lavorato proprio a Pucisca, mentre con la pietra brazzana sono stati costruiti rilevanti edifici in Croazia e nel mondo,
tra i quali anche parte della Casa Bianca a Washington. La continuità di questa tradizione scultorea è oggi
garantita dalla ben organizzata Scuola di lavorazione della pietra.
L’abilità dei maestri locali si
riflette nell’aspetto delle case e delle chiese che come perle di pietra ornano il paesaggio circostante. Sono poche
le località brazzane che possono vantare tanti edifici sacri come Pucisca: l’originaria chiesa parrocchiale dell’Assunzione
della Beata Vergine Maria, con campanile e il cimitero di Botka, sono rinascimentali, mentre l’edificio più monumentale
è l’odierna chiesa parrocchiale di S. Girolamo. Nel cimitero si trova la chiesa già benedettina di S.
Stefano e non lontano dalla cittadina sorge quella gotico-romanica di S. Giorgio, simbolo della conservazione di Pucisca.
Completano il quadro le chiesette di S. Lucia e di S. Doimo, in zona Dubrova, esempio eccezionale dell’architettura
rurale barocca in Dalmazia.
Pucisca è oggi una cittadina che, oltre alla pietra, vive di allevamento, agricoltura,
viticoltura, olivicoltura, pesca e turismo. A Pucisca non ci sono resse: questo è il luogo della bora, del sole, della
pietra e del mare, ideale per il riposo a stretto contatto con la natura, con numerose spiagge di sabbia e di ciottoli e tante
specialità culinarie. L’ancoraggio sicuro nella profonda baia, le splendide spiagge, il mare azzurro e cristallino
offrono la possibilità di praticare svariati sport acquatici e altre forme di riposo attivo, come ciclismo, windsurf,
parapendio, sci d’acqua, immersioni.
A Pucisca esiste una variegata attività culturale che si estrinseca
in svariate manifestazioni, innanzitutto l’Estate culturale di Pucisca il cui programma prevede concerti di musica classica,
pop e jazz, esibizioni di klape (cori), mostre, spettacoli teatrali, conferenze, presentazioni di libri, serate letterarie
e vari avvenimenti sportivi. Da oltre un decennio, nei mesi di luglio e agosto, è attiva qui la Scuola estiva internazionale
di musica mentre per un periodo più breve si svolge il Festival musicale estivo di Brazza.
È interessante
rilevare che la prima sala di lettura pubblica sull'isola di Brac (Brazza) fu aperta proprio a Pucisca nel lontano 1868.





