Isola di Brac
Curiosità
Leggende
Leggenda sul nome Brazza
Il famoso guerriero troiano Antenore aveva ospitato durante l'assedio
della città i celebri eroi greci Odisseo e Menelao, cercando di trattare con loro la restituzione di Elena agli achei
e la conclusione della guerra pluriennale. I greci non si dimenticarono dell’ospitalità ricevuta e dopo la conquista
e la distruzione di Troia presero con sé Antenore per portarlo nella località greca di Ambrachia, che doveva
diventare la sua nuova residenza. Sempre secondo la leggenda, Antenore prese nuovamente il mare e raggiunse un’isola
che chiamò BRACHIA (Brazza), prendendo spunto dal nome della sua nuova patria AM(BRACHIA). Suoi compagni di viaggio,
che poi rimasero a vivere nella nuova isola, furono il pastore Bracho (che più tardi sarà identificato con il
pastore Loda dello scrittore Vladimir Nazor), il marinaio Elapho (che accanto all’odierna Bol eresse la città
di Elaphus) e il contadino e viticoltore Sileno. Sileno portò a Brazza la vite e una piantina d’ulivo. Su un
ramoscello di questa si trovava una crisalide dalla quale nacque la cicala. Antenore poi proseguì il viaggio assieme
ai suoi v(eneti) e raggiunse le lagune nelle quali, in base alla tradizione orale, fondò Venezia.




